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martedì 12 aprile 2011

TAIZE' - COSA SUCCEDE SULLA COLLINA E NEL MONDO...


Taizé: Con l’avvicinarsi della Pasqua, fervono i preparativi

Giovani di numerosi paesi continuano ad arrivare a Taizé. Sotto un sole primaverile, hanno aiutato a montare le grandi tende, ad installare i pavimenti nei tendoni dove si svolgeranno le introduzioni bibliche. Fra loro un gruppo dalla California, molto entusiasta, ha partecipato attivamente. Dopo l’inverno, una cucina centrale del tutto rinnovata è stata pulita e preparata, prima dell’apertura la prossima settimana. E a Oyak, i nuovi gelati ricevono già un buon successo.

Nelle ultime settimane, si è continuato a pregare per tutte le vittime del terremoto in Giappone e per tutti coloro che ne subiscono le conseguenze. Una domenica, la preghiera era in particolare comunione con i giovani del Giappone che hanno organizzato delle preghiere con i canti di Taizé in dieci città del paese. Ogni settimana, si prega anche per i popoli dell’Africa del Nord, del Medio Oriente e della Costa d’Avorio.

In questo periodo dell’anno, giovani di altri continenti sono arrivati sulla collina, dal Madagascar a Taiwan, per rimanere qualche mese, alla ricerca di un senso alla loro vita e con il desiderio di aiutare la comunità nell’accoglienza dei giovani che arriveranno a Pasqua e dopo. Altri sono stati recentemente inviati per qualche tempo in Romania, in Polonia, in Francia, in Bielorussia per visitare i giovani cristiani di questi paesi e condividere con quelli che incontrano l’amore di Cristo.

Roma: Frère Alois ricevuto in udienza privata da Benedetto XVI

Frère Alois è stato ricevuto da Benedetto XVI a Roma, sabato scorso, 2 aprile.

È questa la sua sesta udienza privata da quando è diventato priore di Taizé: ogni anno è stato ricevuto dal Papa. Anche frère Roger si recava ogni anno a Roma, dove incontrò i papi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

In questa udienza, che si è svolta in tedesco, frère Alois ha ringraziato il Papa che continua, in tempi difficili per la Chiesa, a mostrare con semplicità e chiarezza le sorgenti della fede. Ha parlato a Benedetto XVI di due tappe del pellegrinaggio di fiducia animato da Taizé: a Rotterdam lo scorso anno e a Berlino alla fine di quest’anno. Ha illustrato anche il pellegrinaggio che farà a Pasqua nella città di Mosca, insieme ad alcuni fratelli della comunità e 200 giovani di 27 paesi, per scoprire la bellezza della liturgia ortodossa.

Alla fine dell’udienza ha donato al papa il piccolo libro Vivere per amare che raccoglie qualche testo di frère Roger e che Taizé ha pubblicato in occasione del quinto anniversario della sua morte: “Un uomo santo” ha detto Benedetto XVI.

La Lettre de Taizé: «Une option pour la joie»

La Lettera da Taizé è pubblicata quattro volte l’anno. Due pagine sono dedicate per continuare la riflessione iniziata da frère Alois all’inizio dell’anno. In altre due pagine viene proposta una spiegazione sulle domande che la fede oggi presenta. Le letture brevi della preghiera di mezzogiorno a Taizé sono nella doppia pagina all’interno. È possibile sottoscrivere un abbonamento alla Lettera da Taizé.

Sul sito internet pubblichiamo anche alcuni testi sul tema del numero in corso, “Una opzione per la gioia”, commentando in particolare questo passaggio della Lettera dal Cile: “Nella nostra vita attraversiamo prove e sofferenze, talvolta per lunghi periodi. Ma vorremmo sempre cercare di ritrovare la gioia di vivere.”

La prima testimonianza in reazione a questo brano è stata scritta da Moses che viene dal Kenia: “Ci viene chiesto di trasmettere questa gioia ad altri, perché noi siamo la luce del mondo – lasciamo dunque che questa luce si diffonda a tutti. La gioia si condivide come a Taizé noi condividiamo la luce il sabato sera. Questo segno della luce pasquale ha avuto in me un grande impatto e ne ho tratto vigore, tanto sapevo quanto avrebbe significato nella mia vita. Che il nostro Dio diffonda in noi la gioia – è ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita moderna.”

Berlino: Primi passi nella preparazione

Alla fine di marzo, alcuni fratelli erano a Berlino. Uno di loro ha scritto: “Abbiamo avuto molta fortuna di vivere a Berlino all’inizio della primavera. Tranne un mattino, c’è sempre stato il sole e molti berlinesi erano felici di sedersi di nuovo sui prati dei parchi o lungo la Sprea. Durante la giornata, abbiamo avuto diversi incontri con i responsabili del parco delle esposizioni, delle società dei trasporti pubblici, le diverse amministrazioni della città e dello Stato, ed anche con alcuni responsabili delle Chiese per le scuole, i mass media, ecc…

Sera dopo sera abbiamo visitato diverse parrocchie, iniziando l’incontro sempre con una preghiera comune. Durante questi incontri, era chiaro che stavamo mettendoci in cammino tutti insieme verso l’incontro di fine anno. Molti riflettevano già per sapere che si poteva impegnare – in che modo, in quale parrocchia o quartiere – per preparare l’accoglienza dei giovani da tutta l’Europa. Siamo stati impressionati di vedere tanta gente ogni sera: abbiamo incontrato in tutto i rappresentanti di più di 150 parrocchie, di ogni confessione. La gioia dell’incontro a venire era dappertutto nell’aria.

L’incontro europeo di Berlino si svolgerà dal 28 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012.

Italia: Preghiere e visite in marzo-aprile

Nel 1978, frère Roger andò con un gruppo di giovani fratelli a Bari, in Puglia, per vivere un periodo di tempo a “Bari vecchia”, un quartiere popolare vicino al mare. I fratelli pregavano tre volte al giorno nella vecchia chiesa di Santa Scolastica, lavoravano con gli abitanti ed hanno invitato la sera per un semplice pasto ed un momento di condivisione. Dopo la loro partenza, alcuni giovani del quartiere hanno deciso di continuare la preghiera quotidiana, hanno fatto l’impossibile per far rinascere la comunità locale.

Nel marzo di quest’anno, dopo due giorni nella zona di Napoli, due fratelli della comunità sono andati in Puglia per delle preghiere e delle visite in differenti luoghi: Triggiano, San Giovanni Rotondo, Santeramo, Oria… Hanno constatato che quanto è stato seminato, da oltre trent’anni, ancora porta frutto. Non soltanto a Bari Vecchia, dove la comunità locale resta viva e la preghiera prosegue, ma in tutta la regione, dove questo loro impegno ne ha stimolate altre ad entrare nel pellegrinaggio di fiducia con, al centro, la preghiera comunitaria. Sono adesso i figli di quei “giovani” di trent’anni fa che iniziano ad interessarsi ed a partecipare agli incontri…

Preghiera con i giovani della diocesi di Roma. Come ogni anno da oltre 25 anni, alcuni fratelli animeranno una preghiera con i giovani della diocesi di Roma in una chiesa al centro della Città, la vigilia della domenica delle Palme: chiesa Santa Maria in Campitelli, venerdì 15 aprile alle 20,30. Durante la settimana precedente, alcune preghiere con i canti di Taizé si svolgono in diverse parrocchie di Roma: Sant’Ignazio di Antiochia, S. Giuda Taddeo, Sant’Anselmo, S. Monica.

Svezia: Incontro a Lund

Durante il fine settimana dell’Annunciazione, dei giovani del sud della Svezia, ma anche di altre parti del paese e della Danimarca, dell’Estonia, della Germania e dell’Inghilterra, si sono riuniti per due giorni di preghiera e di condivisione nella cattedrale della Chiesa di Svezia della città di Lund. Cattolici, pentecostali e membri della Chiesa della Missione hanno partecipato attivamente al fine settimana, che era stato preparato da studenti in collaborazione con la foresteria dell’Università. Il tema del fine settimana era “Fiducia”. Alla preghiera di mezzogiorno del sabato, il vescovo di Lund ha parlato sul testo del Vangelo di Luca quando l’angelo Gabriele annuncia a Maria che da lei nascerà Gesù. Sabato, nel pomeriggio, un fratello di Taizé ha utilizzato il testo del giovane ricco, dal Vangelo di Marco, per illustrare il tema. Nel tardo pomeriggio, dei gruppi a tema hanno permesso ai partecipanti di scoprire persone che cercano di costruire la fiducia sul territorio. La preghiera del sabato sera si è conclusa con una lunga preghiera attorno alla croce, prima che il bagliore di piccoli ceri accessi a poco a poco inondasse tutta questa maestosa costruzione per celebrare la Resurrezione. Domenica mattina, una celebrazione eucaristica ha concluso il fine settimana. Come spesso succede in Svezia, un bel gruppo di strumentisti ed un piccolo coro hanno accompagnato i canti di Taizé durante i momenti di preghiera.

Norvegia: Dopo gli incontri a Trondheim e Oslo

Sei mesi dopo gli incontri a Trondheim e Oslo, uno dei fratelli è tornato in Norvegia per un ritiro con un gruppo di giovani a Lia Gard (Koppang), poi a Oslo per una preghiera della sera con un gruppo che verrà a Taizé a Pasqua. È stato bello ascoltare molti racconti dell’incontro con frère Alois, lo scorso settembre. Un incontro è costituito da una moltitudine di dettagli, alcuni di questi sembrano a prima vista insignificanti, ma è questo ricco mosaico di piccoli “incontri” variegati – l’accoglienza di qualcuno a casa propria, condividere ciò che si mangia e ciò che si beve, cantare nel coro… – che finiscono per riunirsi e dare forma all’incontro vero e proprio. E i ricordi che rimangono? Tanti giovani insieme per pregare, le cattedrali piene, i contatti fra tutti, una condivisione calorosa e l’attenzione reciproca. Un gruppo di norvegesi si prepara per andare all’incontro di Berlino in dicembre con il sostegno del Consiglio cristiano della Norvegia.

Asia: Pellegrinaggio nel Sud Est del continente

Da marzo a giugno 2011, due fratelli della comunità faranno alcune visite ed animeranno delle preghiere in dieci paesi dell’Asia del Sud Est. Tutto questo è iniziato con una preghiera nella bella chiesa Christ Church nel cuore di Bangkok. Poi c’è stato un lungo pellegrinaggio attraverso il Vietnam per fare alcune visite di comunione in sette diverse diocesi. I fratelli si sono poi recati in Cambogia facendo tappa a Phnom Penh, Taung Kok et Kompong Tom. Saranno in Malesia, dal 21 al 24 aprile, dove la commissione dei giovani dell’arcidiocesi di Kuching li ha invitati per animare delle preghiere e degli incontri nel corso di un”Triduo di spiritualità” che radunerà giovani di tutte le diocesi per il fine settimana di Pasqua. In Indonesia si prepara una serie d’incontri a Java e Flores, animati da due gruppi di fratelli. Come ogni anno, un fratello della comunità si recherà a Timor Orientale per una settimana di incontri e di preghiere.

Preghiera

Gesù nostra pace, attraverso lo Spirito Santo accendi in noi una fiamma d’amore. E sorge il richiamo per andare avanti il più possibile verso il perdono e l’amore. È là che troviamo la sorgente di una conversione continua del nostro cuore.

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