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venerdì 1 aprile 2011

Ecco svelato il segreto: l'ORATORIO ESTIVO 2011 è BATTIBALENO!


Alla fine ecco svelato lo slogan e i contenuti dall'attesissimo prossimo Oratorio Estivo 2011...
Ecco lo slogan, il logo e una presentazione del tema!!!!

Battibaleno
Insegnaci a contare i nostri giorni

Sarà un «tempo pieno» quello vissuto in oratorio nell’estate 2011.Un tempo così ricco di esperienze, relazioni, attività, iniziative, ma anche carico di autentica gioia e passione vera che ci accorgeremo di quanto scorra via velocemente, così veloce che vale la pena «gustare» e vivere ogni sua dimensione, anzi ogni suo istante.

L’oratorio sarà così uno specchio della vita quotidiana, in cui il tempo trascorso in modo ordinato e intenso procura al cuore la serenità di essere dentro una «linea» che può condurci lontano e farci crescere nella verità.

Nel prossimo Oratorio estivo diremo (e canteremo) «Battibaleno», insegnando ai ragazzi «a contare i nostri giorni», non perché ci sfuggano via ma proprio perché vengano «afferrati» con tutta la vitalità possibile.

Con il tempo che abbiamo

Non abbiamo altro da vivere se non il tempo che abbiamo a disposizione. «Battibaleno», il tema dell’Oratorio estivo 2011, afferma l’esigenza di non restare fermi a guardare passivamente il tempo che passa via, ma dice la necessità di buttarsi dentro le occasioni di bene che il tempo offre, per trarne il meglio per la propria vita e quella degli altri.

«Battibaleno» non è dunque la rapidità di un tempo che non facciamo noi, ma l’efficacia istantanea di un tempo «abitato» da noi, per cui quello che facciamo – nel tempo che ci serve per farlo – è ciò che ci fa diventare quel che siamo e vogliamo essere.

I ragazzi saranno invitati a capire cosa significa non sciupare il tempoe a comprendere il rischio di trasformarsi altrimenti in persone che non vorrebbero diventare, con sogni, aspirazioni e desideri inespressi.Vivere bene il tempo porta con sé una grande posta in gioco che consiste nel realizzare o meno la vita!
È come salire su un treno in corsa - che non si può fermare - ma decidere di salirci sulla locomotiva a gestire la velocità, a stare attenti ai segnali e agli scambi, con un tempo di reazione che, con l’allenamento adeguato, può avvenire davvero in un «battibaleno».

Con tutta la volontà

Ai ragazzi occorrerà trasmettere questa sapienza: non siamo noi i padroni assoluti del nostro tempo; ci sono tantissime cose che accadono indipendentemente da noi; sono tanti i fattori in gioco, ma c’è ne uno che spetta a noi – dipende solo da noi –, si attiva in un «battibaleno» e guida ogni nostro agire, ed è la nostra volontà.

La volontà di fare e di reagire, la volontà di affrontare i momenti, tutti i momenti, con decisione e caparbietà, siano essi belli o brutti, digioia o di dolore, di festa o di turbamento e dubbio.

L'affidamento


C’è poi un altro atteggiamento, in cui ci eserciteremo quest’estate – che può corrispondere anche ad una dimensione temporale o a una «fase» della vita: è l’affidamento. Anche chi si affida, dopo aver preso coscienza che è la cosa più importante da fare, lo fa in un «battibaleno».

Chi è che si affida davvero? Si affida chi sa che la vita e il tempo possono essere condivisi e vissuti insieme ad un altro e che vale la pena farlo, visto che il tempo vissuto da solo è da un lato «ingestibile» dall’altro privo di quel che conta di più, cioè «privo di amore»!

Un tempo «abitato» da Dio

La sfida dell’Oratorio estivo 2011 consiste nel cogliere, da parte soprattutto dei ragazzi, che il nostro tempo non solo deve essere «abitato» da noi (con tutto noi stessi) ma è innanzitutto «abitato» da Dio, attraverso la presenza del suo Figlio, incarnato nella storia, Gesù di Nazaret e dello Spirito santo che è l’evidenza del suo amore.

Ognuno di noi è chiamato a scegliere di condividere il proprio tempo con Dio, decidendo di seguirlo con fiducia.

La scelta di «stare con il Signore» è la scelta della fede, da fare orae – idealmente e concretamente – in tutte le ore della nostra vita.

«Io sono con voi tutti i giorni»


È una scelta che è conseguente ad una già fatta da Dio: quella di «stare con noi».
L’icona evangelica scelta per l’Oratorio estivo «Battibaleno» è la conclusione del Vangelo secondo Matteo che narra dell’apparizione di Gesù Risorto agli Apostoli in Galilea (Matteo 28, 16-20).

L’ultima riga del Vangelo indica la scelta di Dio di vivere insieme a noi il nostro tempo e di viverlo con noi «dal di dentro»: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Matteo 28, 20).

In un tempo, che è necessariamente un «tempo finito», si apre un orizzonte di eternità che anche i ragazzi sono invitati a cogliere, in una profondità che illumina «tutti i giorni».

Un tempo «collegato»

Lo scorrere del tempo con Gesù Risorto assume un peso tutto nuovo.Non un tempo «sballottato» ma un tempo «collegato», in cui ogni scelta e ogni azione rimanda ad un’altra presa «prima» e segna quella «dopo».

È così che il tempo assume un nuovo nome: il tempo con Gesù si chiama «storia»!

Un filo solido – che non può spezzarsi, perché fatto di tutta la profonda e operosa presenza di Dio – unisce e collega il nostro passato col nostro futuro, attraverso quel «battibaleno» che corrisponde alla durata del presente.

Un tempo da «trasformare»


Lo «stare con Gesù e il suo stare con noi» ci fa maturare come persone che sanno trasformare il loro tempo in qualcosa di «unico», in tutte le sue accezioni.
Non solo, condividere il tempo con il Signore ci fa entrare in relazione con gli altri imparando a dedicare per loro il tempo che abbiamo per noi.

...che storia!

Infine il Vangelo – la parola che oggi può farci sentire che Gesù ci parla ancora e continuamente – può addirittura renderci «collegati» con coloro che hanno vissuto, nel tempo, prima di noi: ancora alcuni santi, che hanno fatto «storia» e hanno segnato le diverse epoche del cristianesimo, ci insegneranno «a contare i nostri giorni», considerandoli immersi nell’amore di Dio che è sempre «oltremisura».

Vuoi altre info.
Eccole:
http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=2734691

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